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Progettare e gestire la Manutenzione
Non � facile scrivere un libro sulla manutenzione senza correre il
rischio di ripetersi. Luciano Furlanetto ha dato in questo senso un
grosso contributo alla letteratura manutentiva italiana scrivendo
fin dall�inizio degli anni settanta una decina di libri. Questa
volta con il�professore� Lorenzo Fedele e il �giovane� Daniele
Saccardi, ha puntato sugli aspetti progettuali e metodologici.
Gli autori hanno scansato abilmente origini e sviluppi
organizzativi, per arrivare rapidamente al cuore della Manutenzione
che vede nell�affidabilit� il suo motivo conduttore.
Un testo stringato e puntuale che, con un occhio indulgente verso
le norme UNI e un altro orientato ai metodi �made in USA�, ha saputo
descrivere esaurientemente i principali strumenti per la
progettazione della manutenzione comprendendo anche considerazioni
sulla statistica e su alcuni metodi molto usati nella progettazione
di impianti.
La trattazione � evidentemente mirata a quelle categorie di
impresa dove la manutenzione � in qualche modo prevedibile e con una
decisa prevalenza della �preventiva� sulla �incidentale�, dove
quindi l�uso dei �metodi manutentivi� porta rilevanti vantaggi sia
economici sia prestazionali.
Il libro offre un punto di vista �tecnicistico� che �
complementare e in qualche caso si oppone all�approccio umanistico e
�motivazionale� a cui ci aveva abituato la �scuola giapponese� (in
particolare con Nakajima, la manutenzione produttiva e l�automanutenzione),
pi� orientato, per�, alle mutevoli esigenze dell�industria
manifatturiera.
Completano l�esame dei metodi di progettazione una appendice
dedicata alla diagnostica tecnica, con particolare attenzione
all�analisi delle vibrazioni e degli oli, e tre �casi di studio�.
La semplicit� della trattazione e la completezza degli argomenti,
la cura per gli aspetti didattici, ne fanno un testo interessante
per i gli ormai numerosi corsi e master universitari dedicati alla
manutenzione.
Maurizio Cattaneo |